27.12.06

Bisogna Pensare?

L'Espresso
«Brutta e grassa, non puoi lavorare nel pub»

Gianfranco Piccoli
La titolare del locale ammette: «Non aveva la presenza, le ho offerto un posto alternativo»
TRENTO-Troppo brutta e grassa per lavorare in un pub. Per questo motivo una cameriera sarda di 31 anni si è sentita rifiutare l’assunzione in un locale della val di Fassa. La titolare del pub non nega: «Per questo lavoro serve una certa presenza. Io le avevo proposto di trovare un altro posto, ma lei ha rifiutato». Erika - questo il nome della giovane - ora è intenzionata a rivolgersi ai sindacati: «Mi sento discriminata. E poi, che dovevo fare? Rimanere dopo che mi sono sentita dire “grassa e brutta”?».
Tutto è cominciato poco prima di Natale. Erika, che vive in un comune della provincia di Nuoro, è diplomata alla scuola alberghiera e da dieci anni viene in Trentino per fare le stagioni estive e invernali: «Mai avuto problemi, in val di Fassa - ci tiene a sottolineare - ho sempre trovato un ambiente ideale, gente splendida».
Pochi giorni prima di Natale la giovane prende contatto telefonico con la titolare di un albergo in vista dell’avvio della stagione sciistica: «Io sono stata sincera. Prima di partire ho chiarito che sono piuttosto robusta, 1 metro e 55 per 75 chili. L’ho detto subito proprio per evitare spiacevoli sorprese, mi sono sentita rispondere che non c’erano problemi (ho fornito anche delle referenze) e il 20 dicembre sono arrivata in valle dopo aver lasciato la Sardegna». La doccia fredda la mattina seguente: «Alle 8.30 mi sono presentata dalla titolare, doveva spiegarmi l’organizzazione del lavoro. A quel punto mi ha detto che non avevo la presenza per lavorare a contatto con i clienti. Non mi era mai successo nulla di simile: il mio lavoro lo so fare e in passato nessuno mi ha mai negato il posto per il mio aspetto fisico».
La titolare del locale non nega l’accaduto: «Con quella ragazza sono stata sincera: a parte il peso, che non ha grande importanza, non aveva la presenza per lavorare nel pub a contatto con una clientela giovane. Potevo comportarmi in maniera scorretta, assumendola e licenziandola nei giorni di prova. Invece le ho offerto di rimanere e di trovare una soluzione alternativa, in sala o a fare le stanze, ma lei non ne ha voluto sapere. Mi sono scusata, le ho anche rimborsato le spese del viaggio, anche se non era stato firmato alcun contratto». La reazione della ragazza è più che comprensibile: «Guardi, anch’io sono molto piccola di statura e a suo tempo sono stata anche grassoccia. Non mi posso definire neppure io una bellezza, ma una certa presenza nei locali ci vuole, basta guardare chi ci lavora: se mi si può imputare un errore è quello di essere stata troppo franca, ma non mi si può accusare di discriminazione».
«E’ vero che mi è stato offerto un lavoro alternativo - replica a distanza Erika - ma con che spirito sarei rimasta dopo che mi sono sentita dire “brutta e grassa”? Me ne sono andata subito e un’amica mi ha dato ospitalità sino a quando non ho preso la nave per tornare in Sardegna: pensi un po’ che bel Natale, l’ho trascorso in mare, lontana da casa. Senza contare che sono rimasta senza un lavoro. Questa storia - continua la cameriera - non finisce qui: mi rivolgerò al sindacato, sono stata discriminata per il mio aspetto fisico. Ci tengo a sottolineare che in val di Fassa mi sono trovata sempre benissimo. Pensi che in questi giorni i titolari dell’albergo dove lavoravo lo scorso anno mi hanno chiamata tutti i giorni per sentire come stavo e per andare a mangiare da loro».
Comunque finisca, sicuramente una vicenda poco edificante.
(27 dicembre 2006)

Mah, dalla parte del lavoratore è una vergogna una discriminazione per aspetti fisici, una cosa a cui i sindacati dovrebbero subito reagire senza dubbio
Ma d'altra parte vogliamo forse negare che la situazione descritta dalla proprietaria sia falsa? Non siamo noi (tutti) i primi a dire (e fare) discriminazioni in base all'aspetto fisico, anche, decisamente, per quanto riguarda le cameriere?
Forse bisognerebbe pensare un po' di più prima di parlare, anche se effettivamente è una cosa MOLTO difficile

P.S. Una cosa che mi ha fatto straincazzare: ieri mia cugina di 6 anni ha visto il mio fantastico portachiavi di Gaara e mi fa: "ah, bello dove ò'hai comprato? sai anche io e i miei amici lo guardiamo, è simpatico e fa anche ridere"
Io sono rimasto così O_O
e al mio "ma non è una cosa da bambini!"
mi fa "ma sono tutti buoni e simpatici"
poi ho pensato a Italia1 e ho iniziato a bestemmiare...qui non ci siamo proprio....

24.12.06

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
vorrei tanto che questo Natale tu morissi

anche perchè o muori tu o fra poco muoiamo noi, se si va avanti così voglio vedere quanti natali si festeggieranno quando non ci sarà più acqua potabile....
goditela finchè puoi, perchè prima o poi qualcuno si incazzerà, alzerà la testa, e le masse di disperati finalmente avranno quello che meritano, e te lo metteranno nel culo
quindi io fossi in te cercherei quanto meno di limitarmi

ah, e spero muoia anche la tua merdosa ipocrisia, perchè

non puoi negare l'evidenza sai che la beneficienza
trova sempre più importanza dove c'è disuguaglianza
il buon samaritano è pronto a tendere la mano
sa che far la carità rinforza la celebrità


secondo me se ti vedesse adesso quello che trasformava l'acqua in vino ti aprirebbe il culo di brutto...

con odio e rabbia,
fottiti ciccione stronzo bastardo

servizio

le slide di rischi chimici, fisici e biologici
qui

sono 40 mega, non riesco a zipparle di più, comunque dovrebbe andare decentemente
se ha problemi ditemi che rifaccio l'upload

17.12.06

Nulla

Ho visto oltre...e cosa ho visto
NIENTE
alla fine non esiste niente, non c'è utilità in nulla, non c'è differenza tra le cose fra di loro
siamo sicuri che le tenebre siano brutte? o sono invece la vera bellezza, con il sangue?
la morte che senso ha? nessuno, non c'è differenza tra morto e vivo, nessuna...basta pensare: dopo che sarete morti a voi interesserà qualcosa di quello che succede o è successo sulla terra? come diceva Socrate, o sarete in un posto migliore, (quindi lontani dagli avvenimenti) o non sarete nulla
come si fa a trovare rassicurante credere che ci sia vita dopo la morte? non è più bello pensare di essere annullati completamente, dissolti nello spazio/tempo?
c'è qualcosa che vale la pena fare? divertimento, felicità e porcate varie...sì ma perchè? dov'è la loro profonda utilità? tanto anche se le raggiungete poi?
perchè essere legati a qualcuno/qualcosa? il tale, non sapendo distinguere la razionalità evidente davanti agli inutili sentimenti magari poi starà male se voi eseguirete qualche operazione sbagliata...perchè legarsi e non poter essere liberi?

solo, nelle tenebre e esclusivamente razionale, così l'uomo è libero...ma che utilità ha? nessuna, come tutto

voglio godermi l'armageddon in prima fila, e sarò lì a ridere, forse potrò gioire perchè per l'unica volta la giustizia esisterà, la morte è comunista, per lei sono tutti uguali
godetevi le vostre feste, cristiane/consumistiche/eccetera, pensate di essere felici, andate a mostrare quanto siete stylish/troie nei vostri luoghi di finto/obbligato divertimento, parlate con la gente credendo di dire qualcosa di interessante/intelligente quando le uniche cose che il vostro piccolo intelletto vi permette di dire sono esprimere gli stessi pensieri di un insetto solo abbelliti da retorica e costruzioni mentali, omologatevi completamente credendo di essere alternativi/trasgressivi solo per questo...
io sarò lì, a ridere per le vostre morti dal mio trono di vuoto

ah, e se avete qualcosa da dire fate pure a meno, tanto sicuramente non è interessante

15.12.06

23

23 e tappiamo la bocca a molti...

peccato per la qualità
e nonostante Isiah Thomas! (“Grande tiratore, grande scorer… per il modo in cui cercano di giocare i Raptors, lui è stata la scelta perfetta perché può allargare la difesa, è un buon passatore ed è bravo a maneggiare la palla”)

questo non c'entra ma mi pare ben fatto come amv

10.12.06

Lo spirito Nasalizio



il vero e sincero spirito natalizio
Santa Claus is Coming-CKY volume 2

9.12.06

Desolazione

La realtà è desolante, veramente

-gente che afferma di essere liberale, in piazza uniti fra loro dalla voglia di evadere le tasse,
-gente che afferma di essere liberale, ma il loro leader è un monopolista,
-gente che afferma di essere liberale, ma appena si prova a liberalizzare qualcosa che non ricada sulle spalle dei lavoratori dipendenti succede la rivolta,
-gente che afferma di essere liberale, ma manifesta insieme ai fascisti,
-gente che afferma di essere liberale, ma che non vende l'Alitalia,
-gente che afferma di essere liberale, ma che vive di clientelismo,
-gente che afferma di essere liberale, ma che non rispetta chi la pensa in modo diverso,
-gente che afferma di essere liberale, ma che è più clericale dei preti,
-gente che afferma di essere liberale, ma che vuole i dazi sulle importazioni,
-gente che afferma di essere liberale, ma che si candida pur possedendo aziende e tv,
-gente che afferma di essere liberale,
-gente che afferma di essere liberale, ma che è su tutto e per tutto in accordo con le norme etiche dettate dal Vaticano
-gente che afferma di essere liberale, ma che stranamente all'estero viene definita fascista,

mah, c'è un po' di confusione...forse dovremmo ritornare a studiare un po' il pensiero liberale e liberista da Mill a Smith alla rivoluzione francese...a me sembra un attimino diverso, per non saper ne leggere ne scrivere...

se finisse qui sarebbe una festa, purtroppo non è così
-gente che afferma di essere di sinistra, ma appena può fa un indulto per i reati di corruzione e patrimoniali,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma "non possiamo parlar male degli altri sennò li delegittimiamo,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma la cannabis è una terribile droga da combattere, mentre la cocaina no,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma le tasse ai ricchi le rialza appena,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma che la famiglia tradizionale è un patrimonio,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma che si chiama Binetti o D'alema,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma che appena la Confindustria alza un dito bisogna fare come dicono loro sul TFR,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma non sa rinunciare a nessun lusso inutile,
-gente che afferma di essere di sinistra, ma che delinque,

queste cose sono ancor più desolanti, almeno si sta cercando di combattere chi evade, questa spero possa essere una buona partenza

solo un po' di COERENZA, non altro

ma soprattutto la desolazione totale:
-chi solo per essere stato eletto, dice a tutti cosa e come devono mandare avanti la loro vita,
-chi solo per essere stato eletto, diventa tuttologo,
-chi solo per essere stato eletto, si permette di parlare di bioetica senza nemmeno sapere la differenza tra un alfa-elica e un beta-sheet,
-chi solo per essere stato eletto, sa come si possa fare eugenetica,

o

-chi solo per aver fatto carriera nelle curie si permette di dirmi quando, in che modo, dove, perchè, devo vivere la mia vita, arrivando a ordinarmi come cazzo devo morire per rispettare la SUA opinione, l'unica sicura e universalmente valida...

cazzo sono io che devo morire, potrò almeno scegliere come? no devono venirmi a rompere i coglioni e dirmelo loro
ma il libero arbitrio? scusate se esiste il vostro DIo (io da me non posso saperlo, posso solo fare ipotesi) me la vedrò io con lui, saranno cazzi miei, o verrete a mettere la bocca acnhe lì?
io spero che tutti coloro che adìffermano queste cose debbano morire di una morte lunghissima e dolorosa, arrivino al massimo della scala del dolore, e dato che sono contro l'uso terapeutico di calmanti non li prendano, mentre il loro figlio li assiste
vediamo poi se cambiano idea

adesso non mi ricordo chi, ma qualcuno mi pare abbia detto "non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te"
boh, forse era Marx, o Che Guevara, non mi ricordo


chiedo solo questo: io non rompo i coglioni a voi, voi non li rompete a me e siamo pari