"Boks get the boot in Wellington"
La storia serve a spiegare le partite.
E questa è la storia di 100 anni non solo di rugby, ma la storia spesso difficile di due nazioni
Nuova Zelanda-Sudafrica è da sempre una guerra
Gli Spingboks arrivano dalla più pesante sconfitta della loro storia con l'Australia, e dopo i durissimi attacchi in patria devono recuperare contro gli all blacks di Graham Henry, che dal canto loro si stanno dimostrando come la squadra più forte del mondo al momento (durerà fino al mondiale o si spegneranno come al solito? boh...)
Prima ci sono gli inni, l'haka e quell'atmosfera che c'è in ogni partita internazionale, che voi pallonari non potete nemmeno immaginare, vi sembra chissà cosa quando giocano le vostre nazionali, poveri voi...
La partita
Un rapido commento, sarebbe comunque troppo lungo analizzarla nel dettaglio, ci vorrebbe una settimana, come per ogni test
Calcio d'invio spingbok, raccolta nei 22 AB, ruck, trasmissione da Weepu a Carter che prova a calciare, ma è contrato da Du Preez che va a segnare...30 secondi e con la trasformazione di Montgomery siamo 7-0, i sudafricani hanno tirato fuori i coglioni e questo sarà finalmente un test-match!
In seguito i neozelandesi cominciano ad occupare il campo molto bene, si portano nella metacampo avversaria e pian piano con 3 calci siamo 9-7, senza correre grossi pericoli
La partita si delinea, Carter è perfetto dalla piazzola, molto meno Montgomery, e Leon MacDonald aiuta il 10 nero nel gioco al piede ottimamente, dimostrandosi superiore al povero Butch James, richiamato dopo 2 anni in nazionale per fare l'apertura...finchè Pretorius non torna sono tempi cupi per gli springboks in quel ruolo...e comunque in giro per gli altopiani si vedono pochi Naas Botha...
In rimessa i verdi sono molto superiori, ma in mischia sono messi sotto, è questo uno dei grossi problemi, se vai sotto in mischia chiusa nonostante i Van der Linde e il mitico Os Du Randt...beh poi devi portali per il campo...
Altra punizione e siamo 12-7, poi da un grave errore in touche nasce una situazione rotta che porta Weepu in meta, trasformata, 19-7
Si va al riposo con altri 2 errori dalla piazzola di Montgomery, decisamente troppi
Nel secondo tempo la Nuova Zelanda domina, il Sudafrica prova a restare in partita, ma una brutta prestazione di Habana, oltre alla debolezza di Fourie e Olivier ai centri, oltre a diversi placcaggi sbagliati lo portano sotto, prima di tutto sui punti d'incontro, poi con la meta di McCaw (da un errore di liberazione di James e un placcaggio sbagliato del capitano Smith) che dissa il punteggio sul 26-7.
Qui praticamente finisce la partita, e alla fine il punteggio sarà fissato sul 35-17, con altri 3 calci del perfetto Carter e una meta di Paulse
Arbitraggio buono del francese Jutge, anche se molti calci di punizione fischiati (anche per colpa del gioco al limite delle difese, con la rush defence sudafricana quasi sempre oltre il fuorigioco), mentre la meta di Weepu era da annullare, perchè la palla ha toccato il tallone dell'arbitro dando un vantaggio ai neri, e lì è mischia, probabilmente però non se n'è accorto.
Per gli Spingboks comunque ottimi segnali, anche se bisognerà ancora migliorare, mentre gli AB riaffermano (come se ce ne fosse bisogno) di aver ritrovato un calciatore solido e una mischia super, soprattutto in quella terza linea che con il capitano McCaw, Thorne (o Collins) e So'oialo è il loro vero punto di forza
Man of the Match: Dan Carter
Era una semplice partita di Tri-Nations, ma mi ha ridimostrato come il calcio sia nient'altro che uno sport da fighette, magari divertente da giocare con gli amici tanto per passare un po' di tempo, ma lo spettacolo, la fatica, il contatto stanno da un'altra parte
Se volete divertirvi con quello affari vostri, non sapete cosa vi perdete




1 Comments:
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