24/2/2007-parte 2
MA è stata storica anche per l'altra partita, decisamente più importante
Nel 1920 i militanti dell'IRB guidati da Collins con un attentato uccisero alcuni soldati dell'esercito inglese. Per rappresaglia l'esercito la domenica successiva fece irruzione coi blindati al Croke Prak, mentre si stava svolgendo una partita di Calcio gaelico tra Tipperary e Dublino, e con il consueto onore che contraddistingue le truppe di Sua MAestà, aprirono il fuoco, uccidendo 14 persone, tra cui il capitano del Tipperary Michael Hogan. Da quel giorno mai nessuno sport all'infuori del gaelico e dell'hurling, sport esclusivamente irlandesi, mise piede nello stadio.
Tuttavia quest'anno vista la necessità di ricostruire Landsdowne Road, dopo frosse polemiche la GAA concede la possibilità alla nazionale di rugby di giocare le sue partire interne lì (per un solo anno, fino alla ricostruzione dello stadio). Caso vuole che quest'anno si giochi Irlanda-Inghilterra. Molte polemiche nei giorni precedenti, con l'allenatore irlandese O'Sullivan che dice "almeno questa volta entreranno in campo senza i carri armati", ma alla fine, da persone civili, tutti rispettano gli inni (qui i nostri amici pallonari fischiano anche l'inno di San Marino)e si gioca.
In campo il responso è: la peggior sconfitta della storia del 6 nazioni inglese, con il maggior passivo e il maggior numero di punti subiti: 43-13
E' una cosa che rende felici




2 Comments:
Ciao, leggo ora i tuoi post...sabato ho guardato pure io la partita di rugby Scozia-Italia e se pure non sia una grande conoscitrice di questo sport, ne conosco i rudimenti,capisco quello che accade in campo e conosco le regole principali, non mi ero proprio spiegata perchè lo scozzese si fosse fermato prima di segar meta...mi devi spigare cosa significa "ha fatto velo"...cmq chissà che inizino a prenderci sul serio, insomma abbiamo vinto e abbastanza bene pure non giocando al meglio...beh ora ti saluto...baci
Ludovica
"ha fatto velo" significa che un tuo compagno si mette davanti di te e fa in modo che l'avversario non possa placcarti
per essere considerati questo è un buon passo, ma dobbiamo farne ancora molti, anche se siamo sicuramente sulla buona strada
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