4.8.06

Alla ricerca della dignità perduta-1

E’ importante non dimenticare nella vita, si tratti della propria storia o della Storia con la S maiuscola. Noi da oggi parleremo di questa.
La “civiltà” nacque in Mesopotamia, circa 4000 anni prima della nascita di Cristo. Gli uomini esistevano già da un po’ di tempo, e con loro tutto ciò che è insito nella loro natura.
Ma con la scrittura divenne sempre più facile trasmettere i propri valori, le proprie idee.
Poi venne la Grecia, con i suoi filosofi e la sua cultura, dai Presocratici ai filosofi di epoca Ellenistica., e con loro i Romani, e i grandi autori classici
Fin da allora tutti questi grandi uomini capirono e vollero sottolineare l’importanza assoluta di una cosa: la DIGNITA’ dell’uomo.
La dignità e ciò che ci contraddistingue, ciò che ci eleva al di sopra “de’ bruti” come ci insegna il neoplatonismo.
Ma un uomo può distruggere 6000 anni di storia in pochi momenti
Un uomo che non conosce il significato della parola dignità
A lui vogliamo dedicare questi momenti preziosi, per ricordare che:
“cazzo, spero proprio de no dover deventare come chel cojon de Durex!”

Nei prossimi giorni ripercorreremo gli eventi salienti della sua esistenza (se possono esistere degli eventi salienti nella sua esistenza) e un po’ per volta faremo luce, mettendo in risalto una persona che è un vero problema psico-sociologico, su cui sarebbe interessante studiare a lungo
(Ma anche no)

2 Comments:

At 8:12 PM, Anonymous Anonimo said...

analizziamo questo caso umano..

 
At 6:02 PM, Blogger Saint Andres said...

Di certo l'analisi benchè possa sembrare semplicie in realtà non lo è affatto. Le molteplici sffaccettature dell'assenza di dignità fanno di questo personaggio un elemento chiaro del problema sociale dei nostri giorni, ovvero l'estraneazione dell'uomo nei confronti del buon gusto e del pudore che contraddistingue alcuni elementi della società. Praticamente una sorta di Dadaismo intellettuale che porta alla totale perdita di dignità in compenso di un notevole "effetto provocatorio" che accerchia su se stessi l'attenzione del pubblico am sopratuutto di chi cerca di mantenere la propria dignità nonostante il trend sia in controtendenza.

 

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