8.8.06

Alla ricerca della dignità perduta-5

“E un aranciata grazie”

Due Carrare, A tutta birra
Lui non beve mai alcolici, solitamente un aranciata (al massimo un tè alla pesca). Così ordina anche quella sera. Le bevande arrivano al tavolo ed eccolo di fronte all’annoso problema di dover riporre il chewing-gum da qualche parte.

Lui lo mette sul bordo del bicchiere, beve e lo rimette in bocca


Variante

Ma in quella posizione l’equilibrio non è perfetto, e così la gomma cade nel bicchiere.

Lui lo riprende con le dita, beve e lo rimette in bocca



Salve professore

Conselve, Istituto superiore ***** (non nomino, da qui il posto sarà sempre quello)
Ora di filosofia, ormai vicini alla fine dell’anno, momento nel quale finalmente non avremmo più rivisto la testa di culo della Pastrello, le sue scarpe, le sue dita che sbattevano le une contro le altre, le sue fotocopie del cazzo, la sua voce fastidiosa dire “Francesco dice che non gli interessa”

Stefano si era tagliato i capelli, accorciandoli di molto per far fronte alla temperatura stagionale
Lei ovviamente, non sapendo farsi i cazzi suoi, nella sua completà stupidità chiese:
“Stefano, ma ti sei tagliato i capelli?”

E lui seriamente, rivolto comunque ad una professoressa:
“Sì sennò poi faccio i vermi”

“Ah…e cosa vuol dire Stefano?”
(tra l’altro vorrei fare notare come in questo caso fossero di fronte due tra le persone con la minore dignità di tutti i tempi, non è una cosa di tutti i giorni)


Conselve, Istituto superiore *****
“Chi no caga sciopa, come tutti sa” così ci ha istruiti l’agricoltore agricolo

Ma per Durex questo fatto è più vero che per altri

Più volte a scuola sentiva qualcosa dal profondo del suo intestino colpirlo con un guanto e reclamare soddisfazione, e un duello non si può mai rifiutare!

Ora, è una cosa naturale chiaramente, nessuno ha nulla da ridire su questo, una persona con della dignità chiederebbe: “scusi, posso uscire un attimo e andare al bagno?” non ci sarebbe nulla di strano.

Ma lui non possiede dignità.

Mano alzata, volto rosso e sofferente:
“Sì Stefano?”
E quindi eccolo chiedere al professore di turno, dalla vecchia cicciona a colei che ama raccontare come un camion le sia andato in culo (unica volta nella sua vita)

“Ho un problema imbarazzante, dovrei andare in bagno”


Conselve, Istituto superiore *****, palestra
Più avanti parlerò della sua devozione al dio calcetto, ma un giorno anche lui non fece ginnastica.

Arrivò dopo qualche minuto in palestra, quando ormai tutti eravamo già cambiati, si sedette sui materassini di fianco al banchetto della Flores, la quale:

“Stefano, come mai non sei cambiato? Non fai ginnastica?”

“No, ho ecco…un problema imbarazzante”


Honorable Mention:

Conselve, Istituto superiore *****
E’ inverno, riscaldamento a 5*107 °K.
Lui coperto da un maglione è rosso in volto.

“Stefano mi sembri un po’ invasato, vuoi uscire un po’?

“No, tutto apposto”


Conselve, Istituto superiore *****
Il terrore è negli occhi della gente, la merdaccia dal labbro leporino sta per interrogare.

I nomi non sono mai stati il suo forte

“Allora…ecco Durello, Ru…dello. Rudello!”

3 Comments:

At 2:34 PM, Blogger Saint Andres said...

Beh... nell'ultima è scusato, entriamo nel settore castronerie e nessun può comptere con madame leporìn.

 
At 3:05 PM, Blogger elwarin said...

era comunque giusto metterla, è stato un momento che ha segnato la sua vita di merda :D

 
At 10:23 PM, Blogger Saephyroth said...

Dimentichi un dettaglio importante: io (detto anche Paolo per gli amici, colui che più di ogni altro in un modo o nell'altro lo stimolavo con queste bravate) gli avevo offerto per il suo bene quanti chewing-gum voleva, ma lui stoicamente aveva deciso di proseguire per la sua strada.
ora è vittima dei chupacapra

 

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